Premessa: Questo articolo, anche a causa del film in questione, è molto più “distaccato” del solito, ha un taglio molto più professionale, perchè, di fatto, si tratta di lavoro. Ho partecipato all’anteprima nazionale organizzata dalla Filmauro, ho avuto un assaggio della professione che vorrei svolgere: il giornalista. Un giorno, in “esclusiva” sul blog, vi racconterò qualche dettaglio in più sulla mia esperienza… per adesso, buona lettura!

PEPPINO

Il 16 dicembre, a 32 anni di distanza da Vacanze di Natale di Carlo Vanzina, prima commedia natalizia successivamente denominata dalla critica e dal pubblico “cinepanettone”, è uscito nelle sale italiane l’ultimo film targato Filmauro, Natale col Boss. La trama del nuovo cinepanettone cerca di allontanarsi il più possibile dai canoni classici del genere, pur conservandone in parte lo spirito e la comicità fatta di continui equivoci: Dino e Alex (Lillo e Greg), due chirurghi plastici affermati, vengono rapiti da un boss della camorra ed obbligati a cambiargli i connotati, a causa delle foto scattate dalla strampalata coppia di poliziotti, Leo e Cosimo (Francesco Mandelli e Paolo Ruffini), che hanno reso noto il suo volto alle autorità. Il boss desidera le sembianze dell’attore Leonardo Di Caprio, ma, a causa dell’accento napoletano che tende ad omettere l’ultima lettera di una parola, Alex e Dino rendono il camorrista uguale al cantante Peppino Di Capri. Uno dei fattori di maggiore interesse è proprio la partecipazione del vero cantante, chiamato ad interpretare un doppio ruolo (se stesso e il boss), fulcro del progetto e motivo di orgoglio e di ammirazione, da parte del regista e del resto del cast, per la grande professionalità e l’impegno dimostrati sul set. Peppino Di Capri ha accettato con convinzione e curiosità il ruolo, pronto a rimettersi in gioco, a vestire i panni di un personaggio diametralmente opposto alla sua personalità e pronto a “rubare” i trucchi del mestiere agli altri comici del cast, ottenendo un gran risultato finale. Oltre al regista, Volfango De Biasi, hanno partecipato alla stesura della sceneggiatura i due protagonisti, Lillo e Greg, ormai giunti alla quarta collaborazione con la Filmauro (dopo Colpi di fulmine e Colpi di fortuna, diretti da Neri Parenti, e Un Natale stupefacente, diretto dallo stesso De Biasi). L’aver scritto le battute ha permesso al duo comico di contaminare maggiormente lo stile tipico dei cinepanettoni con il loro umorismo, aprendo le porte ad un pubblico più ampio e diversificato del solito. Inoltre, seguendo le tendenze generali del pubblico italiano, rivolte soprattutto all’estero e, nel caso specifico, alle action-comedy, con Natale col Boss De Biasi ha provato a dare un ritmo ed un taglio più rapido ed internazionale alla sua commedia, inserendo numerosi inseguimenti e scene d’azione, integrate alle battute e ai dialoghi più “classici” ed alle citazioni, o meglio, parodie ad altre pellicole, soprattutto legate al genere poliziesco, come quella fatta al film Gomorra, attraverso l’affiatata coppia Ruffini-Mandelli. Natale col Boss è una commedia natalizia che di certo non rivoluziona il genere e non stravolge completamente la tradizionale comicità dei cinepanettoni, ma la modernizza, introducendo degli elementi e delle situazioni nuove che saranno sicuramente apprezzate da chi ama l’umorismo dei film natalizi.

Pubblicato su Ultimissime.eu

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