Un’altra anteprima in casa Filmauro per me. Questa volta l’articolo non è una recensione, ma un lancio delle interviste a cui ho partecipato, pubblicato sul giornale online PugliaPress. Ho avuto poco tempo per mettermi davanti ad un computer ad aggiornare il blog ultimamente, ma da domani sarò più attivo, anche sui vostri siti, dato che ho numerosi articoli interessanti da recuperare. Preparatevi, sto tornando anche qui su WP.

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Presso l’Hotel Vesuvio di Napoli, di fronte Castel dell’Ovo, nella suggestiva cornice del lungomare del capoluogo campano, Carlo Verdone presenta il suo nuovo film, prodotto da Aurelio e Luigi De Laurentiis, “L’abbiamo fatta grossa”, insieme ad Antonio  Albanese, che completa questa strampalata coppia di personaggi “sfortunati”: Arturo Merlino, Verdone, un investigatore privato costretto a guadagnarsi da vivere inseguendo gatti sugli alberi e Yuri Pelagatti, Albanese, un attore di teatro in crisi, che dimentica le battute in scena, devastato dalla separazione con la moglie. L’incontro tra i due, con Yuri che incarica Arturo di indagare sulla nuova relazione della sua ex-moglie, porterà questi personaggi, con una serie di errori e casualità, ad avere fra le mani una valigetta contenente 1 milione di euro in contanti che stravolgerà le loro vite. Il rapporto tra i due personaggi è il motore di questa commedia, come l’incontro tra i due interpreti, Verdone-Albanese, che ha permesso la realizzazione di questo progetto. “Per me è stato un privilegio lavorare con Carlo”, ha affermato Albanese, “sono felice di aver avuto l’opportunità di sperimentare la comicità pura, la classica commedia all’italiana, con una bella trama, che permette agli attori di essere protagonisti”. L’abbiamo fatta grossa non si limita, però, a ricalcare il genere della commedia degli equivoci, ma l’intento del Carlo Verdone regista-sceneggiatore era quello di realizzare un film “più raffinato”, quasi una “commedia alla francese”, curata nei minimi dettagli, elegante, dalla fotografia alla recitazione, non solo della coppia di protagonisti, ma dell’intero cast, che comprende, tra gli altri, Massimo Popolizio, Clotilde Sabatino e Anna Kasyan, la cantante lirica, reinventata come attrice comica da Verdone, che aveva già lavorato con il regista nel film-opera La cenerentola, trasmesso in mondovisione. “Si tratta di una commedia leggera, quasi una favola, che non tratta i soliti temi sociali, presentati nei miei vecchi film, ma non per questo va considerato come una pellicola priva di significato e senza un messaggio”. Infatti il finale, definito come “il riscatto dei deboli”, nasconde una critica sociale strettamente legata a recenti fatti di cronaca, che Verdone non vuole svelare. L’abbiamo fatta grossa punta sul contrasto tra risate e suspense, sulla grande sinergia tra i due protagonisti, che si riflette anche fuori dalla finzione cinematografica, lasciando presagire future collaborazioni tra i due comici. “Sarebbe bellissimo, un onore, lavorare ancora insieme in futuro, magari portando in teatro una piazza con tutti i nostri personaggi”, è questo il desiderio di Albanese, che Carlo condivide solo in parte: “Sarei sicuramente disponibile a collaborare ancora con Antonio, ma sempre restando in ambito cinematografico, perché non ho la giusta mentalità teatrale, la mia dimensione, nonostante abbia già lavorato in teatro, è il cinema”. Anche il presidente della Filmauro, Aurelio De Laurentiis, è più che soddisfatto del risultato finale, convinto fin da subito del progetto di Verdone, un personaggio che apprezza particolarmente per  il suo “spirito da artista vero, sempre pronto a sperimentare e a rinnovarsi” che lo rende un’icona nel panorama cinematografico tricolore. Dal 28 gennaio L’abbiamo fatta grossa sarà distribuito in oltre 800 sale in tutta Italia, toccherà al pubblico giudicare questa elegante commedia targata Verdone-Albanese.

Pubblicato su PugliaPress

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